Si è conclusa ieri, nella suggestiva sede dell’Agricola Capone di Capone Michele di Gravina in Puglia, la seconda ed ultima giornata del Laboratorio di Approfondimento in “Didattica Attiva” dedicato ai tecnici sportivi di Nordic Walking Ways.Dopo l’intensa esperienza vissuta nella prima giornata, il gruppo si è ritrovato con la stessa curiosità, la stessa voglia di imparare e, forse, con una consapevolezza in più: la formazione migliore è quella che riesce a mettere in movimento non soltanto le competenze, ma anche le persone.
A guidare ancora una volta il percorso è stata la Master Trainer Daniela Merelli che, con la sua capacità di coinvolgere e stimolare la partecipazione attiva, ha accompagnato i presenti in una nuova esperienza di apprendimento.
La mattinata si è aperta con la presentazione della metodologia dei “Sei Cappelli per Pensare” di Edward De Bono, un approccio che invita ad osservare una stessa situazione da punti di vista differenti. Ma più che una lezione, è stato un vero laboratorio di idee.
Divisi in tre squadre e chiamati ad indossare idealmente due cappelli ciascuna, i partecipanti si sono cimentati nella progettazione di un corso di Nordic Walking utilizzando differenti modalità di pensiero: quella razionale dei dati, quella emotiva delle sensazioni, quella critica dei rischi, quella ottimistica delle opportunità, quella creativa delle alternative e quella organizzativa della sintesi e della pianificazione.
Nel pomeriggio il lavoro si è spostato su un terreno altrettanto affascinante: quello dell’empatia. Attraverso riflessioni, esempi e confronti, il gruppo ha affrontato i concetti di Homo Empaticus e Homo Egocentricus, interrogandosi sul ruolo che ciascuno di noi può avere nella costruzione di relazioni più autentiche e nella diffusione di cambiamenti sociali positivi.
Temi profondi, affrontati con leggerezza ma senza superficialità, che hanno portato molti a guardare dentro sé stessi oltre che verso gli altri.
Se la formazione è stata il cuore di queste due giornate, le relazioni ne sono state certamente l’anima.
Anche ieri il clima tra i partecipanti è stato straordinario. Le attività condivise hanno consolidato amicizie già esistenti e favorito nuove conoscenze. Tra un’esercitazione e una pausa, tra una riflessione e una risata, si sono create connessioni autentiche che rappresentano uno dei risultati più preziosi di ogni esperienza formativa.
E poi c’è stata la convivialità, quella vera.
Maria, ancora una volta, ha conquistato tutti con la sua simpatia ed una cucina genuina, preparata con cura e passione. La parmigiana cotta nel forno a legna, le bruschette, la frittata e gli ottimi cavatelli con rucola e pomodorini hanno regalato ai partecipanti un momento di condivisione che è andato ben oltre il semplice pranzo.Immancabile anche l’appuntamento con Michele Capone che, con l’entusiasmo contagioso di chi ama profondamente la propria terra, ha accompagnato il gruppo nel racconto della sua vigna e dei suoi vini. Oggi i protagonisti della degustazione sono stati il “Presente”, un Primitivo corposo e strutturato, e il “Dolce Canto”, elegante incontro tra Malvasia e Greco, fresco, floreale e capace di raccontare il territorio ad ogni sorso.
Quando il pomeriggio è giunto al termine, la sensazione condivisa era quella che accompagna sempre le esperienze più belle: la soddisfazione per ciò che si è vissuto ed un pizzico di nostalgia perché è già finito.Due giornate intense, ricche di contenuti, emozioni, confronti e sorrisi, rese possibili dall’impegno e dall’accoglienza del team di ASD Nordic Walking Apulia: Pina Cardascia, Franco Mercede, Nicola Lorusso e Maria Teresa Capuzzi, insieme agli instancabili Michele Capone e Maria, che hanno saputo far sentire ogni partecipante parte di una grande famiglia.
Un grazie speciale a Daniela Merelli, Master Trainer e docente appassionata, per aver condiviso con generosità competenze, strumenti e riflessioni, dimostrando ancora una volta come insegnare significhi soprattutto saper ispirare.
E grazie a tutti i partecipanti – Giorgio Almano, Maria Teresa Capuzzi, Pina Cardascia, Stella Cavalcante, Alberto D’Amico, Nicola Lorusso, Loredana Mandolini, Franco Mercede, Monica Mosca, Patrizia Nicolazzo, Patrizia Sola e Giovanni Urgo – che con entusiasmo, disponibilità e spirito di gruppo hanno contribuito a rendere speciale questa esperienza.
Perché alla fine ciò che resta non sono soltanto gli strumenti appresi o le nozioni acquisite, ma le persone incontrate, le emozioni condivise e la consapevolezza di aver percorso insieme un tratto di strada che continuerà ad accompagnarci ben oltre queste due giornate.
(Chiara Campostrini)



















